La Catalanesca è arrivata dalla Spagna, ben seicento anni fa, portata da Alfonso I d'Aragona fino alle pendici del Somma Vesuvio. Da allora la zona di Monte Somma è stata eletta quale ambiente ideale da quest'uva che grazie ai terreni vulcanici vesuviani ha assunto caratteristiche decisamente originali. Lavorato poi con tecniche enologiche tradizionali ed innovative si ottiene un vino dal colore giallo paglierino,dall'odore intenso e fruttato. Accompagna tutti i piatti di pesce e di molluschi,va servito a 8-10°C.
Grado alcolico 12,5%  La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini a indicazione geografica tipica «Catalanesca del Monte Somma» comprende gli interi territori amministrativi dei comuni: San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Cercola, Pollena Trocchia, Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, tutti ricadenti in provincia di Napoli.La varietà da sempre conosciuta con il nome Catalanesca, Catalana o Uva Catalana. La presenza di quest' uva nella zona vesuviana, sembra risalire al 1500.“Risulta evidente che l’uva Catalanesca è in grado di raggiungere un’elevata gradazione zuccherina e l’acidità totale e il pH è tale da permettere l’ottenimento di un vino bianco secco caratterizzato da un buon equilibrio gustativo”. Dal punto di vista aromatico il vino ottenuto dall’uva Catalanesca presente note fruttate con odori tipici di albicocca secca e miele. Già al secondo anno d’invecchiamento l’odore evolve in note minerali dominanti come i grandi vitigni d’interesse enologico.

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